Questa è una sequenza importante per OxdogIl marchio svedese, saldamente affermato nel panorama internazionale del padel nelle ultime stagioni, ha annunciato ufficialmente la partenza di tre giocatori iconicitutti coinvolti fin dall'inizio del progetto sportivo.
In un messaggio pubblicato sui suoi social media, Oxdog riconosce la difficoltà attuale e accetta una necessaria evoluzione:
"Giorni come questo sono difficili e dolorosi. Il progetto evolve e, a volte, le strade devono divergere da quelle delle persone che amiamo."
Un messaggio chiaro, che riflette più di un transizione strategica piuttosto che una rottura forzata.
Ramiro Choya, il primo a crederci
Il primo ambasciatore del marchio, Ramiro Choya ha svolto un ruolo fondamentale nella storia diOxdog.
"Avete creduto in queste persone 'pazze' fin dall'inizio. Avete portato con orgoglio il nostro marchio sulle panchine di tutto il mondo, quando nessun altro lo faceva. È qualcosa che non dimenticheremo mai."
In un momento in cui Oxdog Mentre era ancora solo una scommessa audace nel mercato del padel, Choya ha offerto al marchio un visibilità preziosa, contribuendo a consolidare la propria credibilità nel circuito professionale.
Arnau Ayats, il primo giocatore professionista ingaggiato
Con Arnau Ayats, Oxdog ha raggiunto un traguardo decisivo. Era il primo giocatore professionista ufficialmente ingaggiato dal marchio.
"Quando ti abbiamo visto alle qualificazioni, giocare senza sponsor e con una racchetta nera, abbiamo capito subito che eri tu."
"Condividere tornei, servizi fotografici e la vita per tre anni è stato un dono. È come perdere un amico."
Per tre stagioni, Ayats ha accompagnato il marchio nella sua ascesa al potere, incarnando questa fase di costruzione paziente, lontano dai riflettori ma essenziale per la strutturazione del progetto.
Noa Canovas, la prima giocatrice della storia Oxdog
La terza partenza riguarda Noè Canovas, il primo giocatore ad essersi unito alla squadra Oxdog.
"Il tuo sorriso e la tua spontaneità hanno trovato posto nei nostri cuori fin dal primo momento."
"Sempre disponibile, volenteroso e con la forza di lottare."
Molto stimata internamente, Noa Canovas ha portato un dimensione umana e autentica al progetto, diventando uno dei volti più accattivanti del marchio.

Si volta pagina, ma la storia continua.
Oxdog vuole ribadire esplicitamente questo punto:
"Farai sempre parte della nostra storia e, soprattutto, della nostra famiglia."
Queste tre partenze segnano la fine di un ciclo fondamentale, quella dei pionieri che hanno accompagnato il marchio quando ancora doveva dimostrare il suo valore nel circuito internazionale.
Verso il 2026: un riposizionamento in preparazione?
Dietro queste separazioni, sorge spontanea una domanda: quale sarà il volto diOxdog nel 2026?
Non è stato ancora fatto alcun annuncio ufficiale, ma diversi le tracce circolano nel paddock. I nomi di Coki Nieto, Javi Leal, Xisco Gil, Pablo Lijó o di Maxi Sánchez Se ne sta discutendo, ma per il momento non c'è alcuna conferma.
Due profili principali, capaci di incarnare un nuova fase con maggiore visibilità in termini di performance sportiva e copertura mediatica, se il marchio svedese decidesse di fare un salto di qualità.
Una transizione deliberata
Oxdog Si chiude così un capitolo importante della sua storia, senza rinnegare il suo DNA e chi l'ha costruita. In un mercato del trasferimento del marchio Sempre più strategici, questi movimenti riflettono spesso il desiderio di reinventarsi, piuttosto che ritirarsi.
L'appuntamento è ora fissato: 2026 potrebbe segnare l'inizio di un nuovo capitolo per il marchio svedese.
Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.
























































































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