La Lyonnaise, che lo scorso agosto è stata la prima donna francese a vincere un torneo WPT è ricaduto. Lei che si è imposta durante il WPT Alfafar Challenger, ci dà una prima valutazione del suo torneo e delle sue sensazioni.

"Ne sono doppiamente orgoglioso"

 Padel Magazine : Vittoria a La Nucia, vittoria ad Alfafar. Quali conclusioni puoi trarre da queste due vittorie Challenger? 

Alix Collombon: " Molto orgoglioso. Ero già orgoglioso di essere riuscito a vincere un Challenger, di vincerne due sono doppiamente orgoglioso e doppiamente felice. Abbiamo fatto un torneo molto solido, non abbiamo perso un solo set, abbiamo avuto un alto livello di gioco durante tutta la competizione. Credo che in finale abbiamo avuto un ottimo livello, è sicuramente una delle nostre migliori partite della stagione. Abbiamo avuto un ottimo livello anche a La Nucia ed è vero che in questa finale tutto è stato al top! Eravamo in partita direttamente, tatticamente era molto chiaro, avevamo preparato molto bene la partita con il nostro allenatore” 

"Il livello per andare ai quarti, ce l'abbiamo"

Padel Magazine : Come spieghi il blocco che ti rimane per accedere ai quarti del WPT in Open e Master? 

Alix Collombon: “C'è una parte del successo negli ottavi, se abbiamo un pareggio un po' “bello” dobbiamo sfruttarlo un po' di più, ma non siamo riusciti a farlo durante l'ultimo WPT. Avevamo appena perso contro Eli Amatriain e Carolina Navarro. Ma ovviamente il livello per fare i quarterback lo abbiamo. Ieri abbiamo battuto Marta Talavan e Lorena Rufo Ortiz, siamo 5-1 (per noi) negli scontri di quest'anno contro di loro, ed è una coppia che quest'anno è arrivata ai quarti due volte. Sappiamo benissimo che non vuol dire molto, ma lo stesso quando riesci a batterli 2 volte dimostra che c'è costanza nel gioco, quindi ovviamente i quarti di finale sono sempre un obiettivo”.

Padel Magazine : Come superi finalmente questo quarto di punto secondo te? 

Alix Collombon: “Vorremmo davvero superare questo traguardo, ovviamente dobbiamo volerlo ma non dobbiamo nemmeno volerlo troppo. Questo è forse quello che ci è mancato la scorsa settimana a Minorca. Abbiamo voluto tanto questo trimestre e abbiamo visto un'occasione più interessante rispetto ai tornei precedenti dove avevamo giocato ad esempio Icardo e Brea che quest'anno stanno giocando davvero bene. Alla fine siamo diventati tesi e non abbiamo giocato bene, soprattutto io in questo caso. Vogliamo il cambiamento, sappiamo quello che vogliamo e continuiamo a lavorare per questo, ma nemmeno deve diventare un'ossessione perché può diventare una trappola…” 

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Nasser Hoverini

Appassionato di calcio, ho scoperto il padel nel 2019. Da allora, è stato un amore folle con questo sport al punto da abbandonare il mio sport preferito.